ECOBONUS 110%

Come richiedere l’ecobonus
Per richiedere l’agevolazione è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:
asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione resa dal direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti l’attestato di prestazione energetica (APE), nalizzato ad acquisire i dati relativi all’efcienza energetica dell’edicio. Questa certicazione è prodotta dopo l’esecuzione degli interventi. L ’APE non è richiesto per i seguenti interventi:

  • Sostituzione di nestre comprensive di inssi in singole unità immobiliari e ’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione
  • Acquisto e posa in opera delle schermature solari
  • Installazione di impianti di climatizzazione dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, se le detrazioni sono richieste per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
  • Acquisto e installazione di dispositivi multimediali scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

Come effettuare il pagamento
Inoltre, occorre effettuare il pagamento con bonico bancario o postale (a meno che l’intervento non sia realizzato nell’ambito dell’attività d’impresa). Nel modello di versamento con bonico bancario o postale vanno indicati la causale del versamento, il codice scale del beneciario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice scale del soggetto a favore del quale è stato eseguito il bonico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori). Inne, entro 90 giorni dal termine dei lavori, bisogna trasmettere all’Enea, con modalità telematiche, la scheda informativa degli interventi realizzati e le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica (APE).


ECOBONUS INFISSI

Come richiedere l’ecobonus
Una delle novità del Decreto Rilancio che ha maggiormente attirato le attenzioni dei cittadini è, senza ombra di dubbio, l’Ecobonus al 110% per interventi di efcientamento energetico e di natura strutturale riguardanti il patrimonio immobiliare del nostro Paese. Come detto dal Premier Conte, i proprietari di abitazioni (ma anche afttuari) e chi abita nei condomini potrà realizzare svariati tipologie di lavori di fatto gratuitamente. Il bonus, infatti, potrà essere ceduto direttamente alla ditta che effettua i lavori (il cosiddetto sconto in fattura), che a sua volta potrà utilizzare la cifra sotto forma di credito d’imposta nell’arco di 5 anni. Bisogna però fare attenzione: non tutte le tipologie di lavori e interventi previsti dal “vecchio” Ecobonus (quello al 50% e 65%, per intendersi) daranno diritto all’agevolazione maggiorata. Per alcuni interventi, infatti, restano valide le vecchie percentuali di sgravio, mentre altri possono godere dell’Ecobonus 110% solo se vengono svolti a determinate condizioni. La sostituzione delle nestre, ad esempio, è una di queste. La detrazione scale Ecobonus inssi varia a seconda che il cambio avvenga all’interno di interventi di natura più ampia (una ristrutturazione completa del proprio appartamento o immobile, ad esempio) o se si tratta di un “intervento singolo”


ECOBONUS 70%

Superbonus, la proposta per serramenti e schermature solari
La proposta mira ad elevare dal 50% al 70% la detrazione fiscale riconosciuta per gli interventi di sola sostituzione di serramenti e schermature solari effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. L’emendamento propone anche l’accorciamento dei tempi di rimborso da dieci a cinque anni. Per compensare gli effetti della misura, le Associazioni propongono di abbassare da 6 mila euro a 30mila euro il valore massimo della detrazione fiscale. A firmare la richiesta di emendamento sono state Acmi, Anaci, Anfit, Apps, Assistes, Asso Frigoristi, FederlegnoArredo Assotende, FederlegnoArredo Edilegnoarredo,Assovetro, CNA Produzione, Consorzio Legno Legno, Fiper, Fisa, Pile, PVC Forum Italia, Finco, Unicmi. Questi aggiustamenti, secondo le Associazioni, scongiurerebbero il rischio di licenziamenti, soprattutto nelle imprese di piccole dimensioni. Al momento, sottolineano, la domanda per questo tipo di interventi è bassa perché le famiglie sono ancora impaurite dalle implicazioni sanitarie ed economiche derivanti dalla pandemia Covid19, mentre un’iniziativa del genere potrebbe dare nuovo impulso ai lavori.

Finestre e schermature solari, gli incentivi in vigore
Al momento, gli interventi di sostituzione dei serramenti e di installazione delle schermature solari accedono ad una detrazione fiscale del 50%, rimborsata in dieci rate annuali di pari importo. La cessione del credito è consentita, ma con alcune limitazioni: solo i contribuenti incapienti, in condominio, possono cedere il proprio credito alle banche. Lo sconto in fattura, nella maggior parte dei casi, è impraticabile, perché limitato solo ai lavori di importo superiore a 200mila euro, eseguiti sulle parti comuni dei condomìni. Questi lavori possono ottenere il superbonus 110%, con rimborso in 5 anni anziché in 10, solo se realizzati congiuntamente ad un intervento più incisivo, come il rifacimento del cappotto termico, la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti e la messa in sicurezza antisismica. In questi casi, tutti i contribuenti possono cedere il credito corrispondente alla detrazione a banche e altri intermediari finanziari o, in alternativa, optare per lo sconto immediato in fattura a prescindere dall’importo dei lavori.